Seinäjoki, Finlandia.

Road to Nowhere… Luoghi improbabili, tappe fuori rotta, che non sempre fanno parte delle mete turistiche consuete…

Stai viaggiando in macchina insieme ai tuoi compagni di viaggio durante le vacanze estive. Non stai guidando. Apri la guida per curiosità, per vedere cosa si trova nei dintorni. Leggi ad alta voce di un importante centro culturale, di cui nessuno però ti aveva parlato e… Per puro caso ecco che te lo ritrovi segnalato sul cartello dell’uscita che stai passando proprio in quel momento. E adesso? Ormai hai fatto già scattare la curiosità a te e a tutti i tuoi compagni. Quindi non ti resta altro che uscire alla prossima uscita, fare inversione e tornare indietro…

Seinäjoki, Finlandia.

Seinäjoki, una piccola cittadina finlandese, piccola ma non per questo poco importante. Infatti è una delle città rimodellate da Alvar Aalto, forse il più noto architetto e designer finlandese, sostenitore della corrente organica. Per intendersi “colui il quale progettò quelle strane sedie che spopolarono nel mondo del design negli anni sessanta”. Questo piccolo paese è considerato uno dei più importanti centri culturali della Finlandia, in cui il bravissimo architetto ha progettato per gli abitanti del luogo un bel po’ di costruzioni interessanti: la Chiesa Lakeuden Risti e la parrocchia, dove il campanile completamente bianco che spicca in maniera singolare, sembra che tocchi il cielo con un soffio riporta un orologio per ricordare ai cittadini che ore sono; all’interno della chiesa invece sono disposte delle lampade stranissime e bellissime, tanto che le vorresti avere nel tuo salotto; il municipio rievoca la forma di un’ onda, dato che trae spunto proprio dal cognome dello stesso architetto che significa giusto appunto “onda”; la bibblioteca bellissima ,nella quale, grazie alla luce riflessa sulle colonne disposte a spirale, si viene a creare una specie di conchiglia; l’Ufficio Statale e il Teatro, che ho trovato chiusi e quindi non so dirvi precisamente come fossero fatti. Il complesso di questi sei palazzi formano il Centro Aalto che è stato completato tra il 1960 e il 1968.


Ora purtroppo veniamo da una terra (la Toscana) che non regge termini di paragone in quanto a bellezza, e si fa sempre fatica a trovare luoghi più belli dei nostri; ma è vero anhe che molte volte recepire “l’altrove” come estremamente diverso da quello che siamo abituati a vedere, può facilitarci ad apprezzare anche luoghi e costruzioni come queste… Infatti la cosa che stupisce di una piccola cittadina come Seinäjoki (e anche della Finlandia in generale), oltre alle strutture d’avanguardia progettate in conformità totale con la morfologia dell’ambiente (tra l’altro), sono i colori di questi posti che ti sommergono da quanto sono forti (devo precisare che sto parlando del periodo estivo). Il verde del prato contrasta con il blu-azzurro del cielo; il bianco del campanile li unisce come se fosse un ponte; il blu del municipio sembra quello dell’oceano; il pallore della conchiglia all’interno della biblioteca avvolge il giallo delle pagine dei libri… Ma una cosa ti colpisce e disarma ancora di più di questi posti: il SILENZIO.

Le strade e gli angoli sono silenziosi come fossero veramente una biblioteca all’aperto; le strade sembrano deserte quasi, a parte qualche macchina che passa ogni tanto e ti ritrovi con te stesso e la tua solitudine, appena resti indietro rispetto alle persone con le quali stai visitato il posto. E’ proprio questo l’aspetto di assoluta bellezza che ti colpisce in un posto e in una terra come la Finlandia. L’unico brulichio umano attivo si muove all’interno degli edifici, nei quali sei accolto con un’accoglienza mi verrebbe da dire quasi meridionale, ma molto più composta e silenziosa. Le bibliotecarie ti raccontano un po’ di storia sulla biblioteca attraverso i mille depliant che sono all’entrata e che nessun visitatore ha preso fino a quel momento; ragazze della parrocchia, spinte dalla direttrice, in modo molto sommesso e timido ti porgono una tazza di caffè moka e ti raccontano la storia della Chiesa.

E di nuovo, usciti di lì… Silenzio, tale da farti camminare quasi in punta di piedi per non essere tu, l’unico stronzo del paese che smuove un sasso…

Estate 2011, Finlandia.

 

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