Io e te

Ecco la cosa che odiavo di più. Ballare. Ma quella sera invece ho ballato e mentre ballavo una sensazione nuova, di essere vivo, mi toglieva il fiato. Tra poche ore sarei uscito da quella cantina. E sarebbe stato di nuovo tutto uguale. Eppure sapevo che oltre quella porta c’era il mondo che mi aspettava e io potevo parlare con gli altri come fossi uno di loro. Decidere di fare le cose e farle. Potevo partire. Potevo andare in collegio. Potevo cambiare i mobili della mia stanza.

Niccolò Ammaniti

Sinossi

Lorenzo ha quattordici anni, è un tipo introverso e solitario, con una grande passione per i libri e gli animali.
Un giorno decide di ritagliarsi un po’ di tempo per se stesso fingendo di andare in settimana bianca con la scuola, fa scorte e provviste e si rinchiude nella cantina della sua palazzina. Ma i suoi piani di isolamento e solitudine verranno sconvolti da Olivia, la sua sorellastra venticinquenne, che cerca un rifugio per disintossicarsi dall’eroina.
I due ragazzi, sperduti nel mondo, capiranno di non essere poi così soli.

Recensione

Tratto dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammanniti “Io e Te” è un film delicato e raffinato, grazie al tocco impeccabile del maestro Bertolucci che torna a parlare di un tema a lui molto caro, quello della “gioventù smarrita”.
Anche in questo film troviamo ragazzi e ragazze sole (come ci suggerisce la straordinaria colonna sonora), che si estraniano dalla vita per rifugiarsi in loro stessi, nelle loro paure ed angosce.
Sfatando il mito che “adolescente” non significa essere bello, sorridente e con tanta voglia di vivere, Bertolucci ci fa toccare l’anima di questi due ragazzi svelandoci la loro vera essenza.

Lorenzo e Olivia: apparentemente così lontani e indifferenti, diversi soprattutto tra di loro per età, vita e carattere, ma uniti dalla stessa malinconia e disagi, si ritrovano ad essere un’unica e inseparabile persona.

Che cos’è la differenza se non il vedere il mondo da diverse prospettive? Come ci suggerisce la stessa Olivia alla fine del film: “se io e te avessimo lo stesso punto di vista saremo la stessa persona”.

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Alice Coiro

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