Tre perle: da Milano a Vinci

Le perle di saggezza che vi racconterò oggi non provengono da persone famose, ma da persone normali, che fanno mestieri normali e che hanno vite normali: dal momento in cui si alzano presto la mattina per andare a lavoro, alla chiusura della saracinesca del loro negozio. Sono persone incontrate a volte a Milano, a volte in Toscana. E`la volta questa di tre figure femminili.

Non so nemmeno come si chiamano, ma non importa. So solo che le voglio ringraziare per avermi regalato un sorriso nelle mie giornate.

Milano, via Foppa. Sul lato destro della strada si trova una lavanderia gestita da una cinesina: fantastica. Abita dall’altra parte della città. Si alza alle sei del mattino ogni giorno. Prima di uscire deve sistemare casa e assicurarsi che tutto sia pronto per i suoi due bambini. Sale in metro e sonnecchia un po’. Il viaggio è lungo. Parliamo di lavoro. Sia io che suo marito ne stiamo cercando uno. Ci lamentiamo sul fatto che oggi è difficile ricevere anche un “NO GRAZIE” dopo aver inviato il proprio CV: “Oggi se vuoi che qualcuno ti dica grazie, devi pagare! Non è più gratis nemmeno quello!”

Milano, zona Bocconi. L’edicolante. Un personaggio. Capelli rossi carota, fanno luce da quanto sono luminosi. “Il segreto è la tintura all’henné”, mi svela. Parliamo di Milano, della Toscana, della sua casa in Maremma e del suo primo amore toscano. Insieme avevano una barca a Porto Santo Stefano. Una barca speciale, mi racconta: una specie di veliero. Tutti i bambini del paese la chiamavano “la barca dei pirati”. Insieme hanno avuto la tenacia di lavorarci tre anni di fila per restaurarlo: “Nessuno ci dava mezza cicca. Ci avevano detto di lasciar perdere, ma noi ci credevamo. Era il nostro sogno. Volere è potere. E in tre anni ce l’abbiamo fatta!”.

Vinci. Fioraia. Un’ora di dialogo, un mondo da scoprire. Entri in un negozio molto carino, piccolo, dal quale non ti aspetteresti mai di trovare un “mastro fioraio”, un’artista degli allestimenti floreali. Chiaccherando, scopriamo cose mirabolanti, racconti di matrimoni stratosferici e il suo segreto per “tirare avanti”: la passione. “I problemi burocratici sono quelli che abbiamo tutti. Ma oggi non possiamo più restare chiusi nella propria bottega! Devi aprire le porte, far capire alle persone che il tuo lavoro ti piace. Glielo devi insegnare! Gli devi svelare i trucchi, farle appassionare!”

Eleonora

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