Il paio di scarpe…

E poi, inaspettatamente succede che il Viaggio Artigianale riparte, dopo tre anni, a modo suo, lento, nascosto ma sempre presente. Con tappe casuali, diverse ma sempre legate all’arte, ai mestieri, al tempo del lavoro che scorre nel sangue e nell’anima di chi lo fa.

E come succede spesso su ViviWow, mi sono imbattuta in una sorpresa, per caso, tra incroci della rete. E adesso, ve la voglio raccontare…

Ricomincio da qui, dal mio territorio, chiamato “Empolese – Valdelsa” (per semplificare) e dintorni. Sì perché nonostante siano 28 anni che ci abito, solo negli ultimi tre anni della mia vita de “la fine dei vent’anni” mi sono accorta della ricchezza che ha da offrire. E perché questo potesse accadere paradossalmente per rendermene conto mi è servito stare via di casa un anno intero e vedere lo stupore degli “stranieri” quando mi facevano presente cos’era per loro la Toscana: terra, vino, olio, arte, materie prime, vetro, ceramica, cuoio, cibo, natura…

Non so se vale per tutti. Ma a me, è andata così…

Nasce per caso, dopo aver preso contatti con la Chocolate Factory Studio (che si occupa di branding, pubblicità, marketing esperienziale), la scoperta sul web un’attività straordinaria.

Si chiama Eliiss ed è un’eccellenza toscana nella creazione di scarpe su misura, ma non solo…

Eliis – Dreams by Design – infatti si occupa nei minimi dettagli di tutta l’esperienza da sogno dei clienti, per lo più stranieri e di target elevato in Toscana, compreso il soggiorno necessario, durante il quale saranno disegnate le proprie scarpe da un designer italiano e realizzate alla massima perfezione da artigiani Italiani in Toscana, dove la cultura della scarpa risale al passato:

“Crediamo che solo in poche parti del mondo una scarpa venga fatta a regola d’arte, e la Toscana è una di quelle. Il lusso di oggi va oltre le marche, che sono diventate alla portata di tutti. Il “fatto a mano”, personalizzato, da persone che ci mettono cuore e passione: questo è il vero lusso. E noi crediamo che ci sia bisogno di arrivare fino in Toscana per trovarlo in un paio di scarpe.” (Elisa, Chocolate Factory).

Piccole storie, fatte su misura e a gusto del cliente infatti, vogliono a rispecchiare e raccontare il desiderio della donna che le indosserà. Nulla a che vedere con la scarpetta di Cenerentola vi posso assicurare. Al contrario, le creazioni Eliiss rispecchiano il calore del lavoro, le pieghe del materiale, il colore puro, i particolari su misura, che il cliente stesso sceglie a proprio gusto.

“Abbiamo notato che risultiamo molto interessanti agli uomini che vogliono fare un regalo da sogno alla propria partner. Siamo come un diamante prezioso, un qualcosa che si regala in occasioni davvero speciali. Questa scarpa a cui hai fatto le foto per esempio è stato un regalo di un anniversario speciale. Quando si tratta di un regalo inviamo una scatola di scarpe Eliiss vuota con un invito personalizzato per venire in Toscana. L’attenzione ai dettagli è estrema in ogni passaggio, e ci piace personalizzare il più possibile, non solo la scarpa. Eliiss infatti si occupa di tutta l’esperienza in Toscana, quindi organizziamo anche il resto dei giorni: dalla scelta dell’Hotel o Villa, alle cene nei ristoranti. Quello che teniamo a mantenere è l’estrema esclusività, e solo un numero limitato di Eliiss Experience sono disponibili all’anno.” (Elisa, Chocolate Factory).

Sono sincera. Non nascondo che molto spesso sono restia al mondo del lusso. A me piace la bellezza e la purezza della semplicità, in ogni cosa, “la ciccia” come dico. Eppure a volte mi ricredo e voglio aprire la mente. Credo che dietro al mondo del lusso “sano”, e non quello sfrenato fatto di papponi, bottiglie di Crystal e tavoli in discoteca, vi sia una bellezza del lavoro da riscoprire.

Sì perché, mentre scattavo le foto durante le varie fasi della realizzazione della scarpa, ho scoperto la bellezza del lavoro artigianale, della sapienza del mestiere (tagliare, cucire, assemblare), il tempo necessario (le fasi), i materiali (scampoli, colla, ago, filo, forbici, macchina da cucire)…

Mani e occhi che si muovono attenti e concentrati, si aprono e si strizzano, controllano, toccano e ripassano. E resti lì ipnotizzato: “Io potessi, starei tutto il giorno a guardarvi, Antonella” “ Sie, peffare icché, un si fa mica nulla di che eh… Certo ci vole di’ tempo per imparare, ma una volta imparato un ci vole mica nulla sa’”.

Ultimamente sono convinta che l’uomo sia il primo distruttore del nostro pianeta. Poi lo osservi, nella calma e nella pazienza in quello che fa, e ti rendi conto che solo in quel momento, anche l’uomo, oltre che alla natura, brilla di bellezza.

Questa è la storia delle scarpe “For and Designed by Astrid”, Eliiss” e ve la racconto con le mie foto…

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